BREVE RASSEGNA STAMPA

 

I ragazzi del gruppo musicale Omaggio a Fabrizio De André
Primi in Italia con le note di De André

Originale concorso nazionale in Sicilia interamente dedicato al grande cantautore genovese

Assemini  Vincendo la concorrenza di ben 200 scuole, il gruppo musicale
della scuola Media Pascoli di Assemini “OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRE’” si è aggiudicato il primo premio assoluto al concorso sulla ”Poetica e valori di Fabrizio de André” appena concluso a Caltanisseta. «E’ stata una splendida esperienza» commenta il Maestro Piero Collu. Il concorso ha visto i ragazzi di Assemini partecipare con alcune note canzoni del cantautore genovese, tra queste si distinto un arrangiamento della canzone ”S’i fosse foco”, che Fabrizio de André aveva tratto da una poesia di Cecco Angiolieri. (g. l. p.)

 

 

Musica.   La scommessa vinta da una idea di un insegnante della scuola media di Assemini

Un ensemble di giovani nato 
dalla passione per De Andrè

Cosa accade se i giovani fan di Hanno ucciso l’uomo ragno si soffermano ad ascoltare la Canzone dell’amore perduto e provano a imparare gli accordi di Un giudice?
Capita che a tredici, quattordici anni, scoprano fascino e intensità dei versi in musica di Fabrizio De André e decidano di dedicare il tempo libero a suonare le sue canzoni in giro per l’Italia. Capita anche che un professore di musica, dopo aver ascoltato con paziente rassegnazione Lùnapop, Articolo 31, 883, pur di comunicare con lo stesso linguaggio dei suoi alunni, riesca a contagiarli con la passione che lo accompagna da una vita.
Il gruppo “Omaggio a Fabrizio De André” è nato due anni fa nella scuola media “Pascoli” di Assemini, ma, a dispetto di quanto
si potrebbe pensare, non è un ensemble di flauti e xilofoni come tanti ne nascono e si sciolgono alla fine dell’anno scolastico. Una piccola orchestra suona le note del cantautore genovese con chitarre, contrabbasso, violino, mandolino, tromba, tastiere, batteria e le voci soliste di Stefano e Giorgia Corda.
Quando ha tentato l’esperimento, Piero Collu non avrebbe certo scommesso sul risultato. «Insegno musica da quasi vent’anni, ma solo due anni fa ho provato a far conoscere le canzoni di De André ai miei allievi » spiega l’insegnante, «l’occasione è stata un laboratorio di musica in cui ho suonato alla chitarra i pezzi più celebri e ho chiesto ai ragazzi di impararli».
La sorpresa è stata vederli tornare a lezione entusiasti «perché quelle canzoni erano diventate un legame con i loro genitori e, ad ascoltarle bene, rivelavano un sacco di verità sulla vita e sull’amore». Tre mesi sono serviti per formare il gruppo, poi, nel giugno ’99, il primo spettacolo davanti a insegnanti e genitori ha segnato l’inizio dell’avventura musicale. Tra gli appassionati di De André si è sparsa la voce e sono arrivati inviti a manifestazioni in tutta la Sardegna.
La fama ha poi varcato il mare, tanto che il gruppo si è ritrovato sul palcoscenico della Fiera internazionale degli strumenti musicali di Rimini, accanto ad artisti come Alex Britti e Tullio de Piscopo.
Oggi sono undici i musicisti di “Omaggio a Fabrizio De André”, con i suoi 13 anni Diego Ortu è il più giovane, gli altri hanno tutti tra i quindici e sedici anni. Studiano alle scuole superiori, ma sono puntuali e preparati a ogni prova, orgogliosi del ruolo che rivestono all’interno della loro orchestra: Ilaria Porceddu, Violetta Cogoni, Maurizio Bizzarro hanno scelto le tastiere; più romantici, Luca Marcias e Mattia Pintus suonano mandolino e chitarra; Laura Cuzzocrea il contrabbasso. Il professor Collu assicura orgoglioso che «hanno tutti un grande talento», tanto che tre di loro (Diego Ortu, Roberto Migoni, Matteo Cogoni) frequentano il Conservatorio.
La musica di De André è uno strumento per approfondire altri temi come storia, identità culturale, educazione civica. Un telone bianco fa da sfondo alle esibizioni del gruppo che ha scelto immagini di paesaggi liguri e sardi e pezzi in film in bianco e nero per commentare i brani eseguiti. Le scene del film “Il dittatore” di Charlie Chaplin accompagnano il celebre Un giudice.Un sito Internet (web.tiscalinet.it/deandre) ha invece regalato ai giovani musicisti di Assemini un posto nel museo genovese di Via del Campo: tra i ricordi e gli omaggi a De André c’è anche il loro cd.

Serena Schiffini

 

  Da tre anni un gruppo di giovanissimi in tournée per tutta la Sardegna

Una boyband molto giovane
per un pubblico meno giovane

    Nonostante abbiano solo 15 anni amano e cantano Fabrizio De André

 Hanno all’attivo decine e decine di concerti, da fare invidia alle band di musicisti di età ed esperienza ben più solida, si chiamano “Omaggio a Fabrizio De André”. Il gruppo musicale, composto da 11 giovanissimi musicisti, nasce quasi per caso dietro proposta e guida di un loro insegnante di musica Prof. Piero Collu. Dopo i primi 2 concerti tenutisi nella cittadina di residenza (Assemini), diversi centri della provincia di Cagliari sono venuti a conoscenza della band che propone il repertorio del grande cantautore genovese, invitandola sui palchi del proprio comune. In 3 stagioni si può dire che il giovanissimo gruppo musicale abbia toccato con mano esperienze e realtà artistiche che di solito si raggiungono oltre i 20 anni, e questo è dimostrato dalle più di 30 esibizioni tenute in diverse località: Cagliari, Ussana, Assemini, Chia, Pimentel, Calasetta, Capoterra, Villasimius, Donori, Musei, Monserrato, Barrali, Pula, Seui, Portoscuso, Lanusei, Villarios, Elmas, Nuraminis, San Nicolò Gerrei, Vallermosa, Pirri, Furtei, Narcao, Samatzai, Terralba, Gergei, Mogoro, Sanluri, Ortacesus, ecc…. Fiore all’occhiello di questa lunga tournée è sicuramente il concerto di Rimini, su invito diretto della Disma Music Show nel contesto della Fiera Internazionale degli strumenti musicali. Nell’occasione i ragazzi asseminesi si sono esibiti come unici rappresentanti del mondo della didattica musicale per i giovani, parallelamente ad artisti del calibro di Alex Britti e Tullio de Piscopo. Le caratteristiche che rendono il concerto particolare e originale sono diverse, ma sicuramente prevalgono la giovane età dei musicisti, il repertorio in contrasto con i gusti dei loro coetanei (sicuramente più consono a dei musicisti di mezza età), la strumentazione acustica (contrabbasso, violino, tromba, mandolino) assai rara nelle formazioni di piazza, e infine l’atmosfera romantica e suggestiva che si riesce a creare nelle piazze grazie a canzoni poetiche come Marinella, Via del Campo, Amore che vieni amore che vai, ma anche grazie ai soffusi giochi di luci e alle immagini proiettate su maxischermo alle spalle dei musicisti, immagini in tema che – di volta in volta – sottolineano le gesta di Re Carlo, Bocca di Rosa, o ci riportano nelle viuzze della Città Vecchia, di Via del Campo o nella …Creuza de ma’. Ovviamente il successo della Band va ricercato anche sui numerosissimi fans che il poeta Ligure annovera un po’ dappertutto, e i concerti tenuti nelle località turistiche hanno ulteriormente sottolineato quest’aspetto grazie al calore e alla passione dimostrata dai tanti turisti presenti. Se a questo si aggiungono le decine di e-mail che settimanalmente pervengono all’indirizzo di posta elettronica del sito internet del gruppo (web.tiscalinet.it/deandre), e le richieste del CD (“Ricordi … sbocciavan le viole”) realizzato dallo stesso gruppo si conferma ulteriormente la vastità e la passione del popolo dei “deandreiani”.  A tal proposito si può far presente che anche i responsabili del nuovo museo Genovese di Via del Campo, dedicato interamente a Fabrizio De André, hanno voluto nella collezione 10 copie del CD inciso dalla band asseminese. Un simpatico stratagemma utilizzato nel proporre il concerto a comuni e comitati è quello di non anticipare, in fase di contratto, l’età dei musicisti in quanto –più di una volta – è stata la causa di rinuncia da parte degli organizzatori della festa: “….troppo piccoli !”. Durante l’esibizione, superato lo scetticismo iniziale nel vedere visi imberbi ma musica di qualità, il pubblico trasforma la caratteristica della giovane età in una carta vincente a favore dei musicisti: “ … però! ….per essere così giovani non sono male !”. E – a fine serata – la soddisfazione più grande è quella di vedere la platea ancora al gran completo che chiede numerosi bis e non lascia la poltroncina se non arriva dal palco il fatidico “Buonanotte !”, e di questi tempi di grandi abbuffate musicali con concerti che si svuotano dopo la prima mezzora non è poco! Questa è la formazione: Diego Ortu – 13 anni (Violino), Laura Cuzzocrea – 16 anni (Contrabbasso), Roberto Migoni – 15 anni (Batteria), Matteo Cogoni – 15 anni (Tromba), Luca Marcias – 16 anni (Chitarra), Mattia Pintus – 16 anni (Mandolino e Chitarra), Ilaria Porceddu – 14 anni, Violetta Cogoni – 16 anni e Maurizio Bizzarro – 16 anni (Tastiere), Stefano Corda – 15 anni e Giorgia Corda – 16 anni (Voci soliste).
                                                                                                                                                                                                                  P.D.

 

ASSEMINI.: La band della "Pascoli" al festival internazionale di Rimini

Gli studenti-musicisti in tournée

 

Assemini Dilettanti, ma non troppo. La band della scuola media "Giovanni Pascoli" sarà infatti tra i gruppi che si esibiranno sul palco della "Disma music show" di Rimini, la più grande rassegna nazionale di strumenti musicali, mostre tematiche ed esibizioni di artisti internazionali che si tiene dal 6 al 9 maggio. A convincere gli organizzatori della manifestazione a invitare la band sarda sono stati gli spettacoli effettuati l'estate scorsa con "Omaggio a Fabrizio De Andrè". "Uno spettacolo interamente realizzato dagli alunni della scuola", spiega l'insegnante di musica Piero Collu. Tredici i componenti del gruppo che l'anno scorso si esibì a Marina Piccola e alla Casa dello Studente a Cagliari, a Gerrei e ad Assemini: Luca Floris e Laura Cuzzocrea al contrabbasso, Matteo Cogoni alla tromba e flauto, Mattia Pintus alla chitarra e mandolino, Roberto Migoni alla batteria, Stefano Corda, Giorgia Corda ed Elisa Usala voci soliste, Violetta Cogoni e Giuseppe Mandas alle tastiere. Fabio Azzolini e Andrea Siotto sono rispettivamente tecnico video e tecnico delle luci.
Parte delle spese di viaggio e soggiorno saranno finanziate dalla XXIII Comunità montana. "Stiamo cercando uno sponsor che ci permetta di coprire l'intera spesa", dice il presidente del Consiglio di circolo Bruno Calabrese. Otto anni fa un'altra band formata dagli studenti della scuola registrò il primo Cd musicale realizzato in Sardegna: si intitolava "Riprendiamoci la musica" e conteneva brani composti dai ragazzi. L'ultima produzione è dell'anno scorso, "Cuori rossoblù", e comprende canzoni "riviste" cantate oltre che da alcuni professori, anche dai giocatori del Cagliari tra i quali M'Boma, Berretta, Muzzi. Il ricavato della vendita è stato interamente devoluto in favore dei bambini ricoverati all'ospedale Microcitemico di Cagliari.                                                                               
Gian Luigi Pala

 

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Elmas Musica e video
Sabato alle 21,30 in piazza Aldo Moro la scuola di musica Peter’s Day di Assemini presenta lo spettacolo "Omaggio a Fabrizio de Andrè" fatto di musica e video. (g.l.p.)


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Elmas Musica
Sabato alle 21.30 in piazza Aldo Moro la scuola di musica Peter’s Day di Assemini presenta al pubblico il suo spettacolo "Omaggio a Fabrizio de Andrè". (g.l.p.)



De André, a Sanluri

Fabrizio De André raccontato attraverso una poesia, una canzone, un disegno. Per una manifestazione che si intitola "Mi innamoravo di tutto" (a dire forse della capacità dell'artista genovese di fare sua ogni forma di emozione e di espressione artistica) e si terrà domenica 23 alle 17,30 a Sanluri, nell'Auditorium delle elementari di corso Repubblica. A indirlo, l'associazione culturale Sa Tirìa che ha messo in palio un premio, da assegnare all'opera o all'interpretazione che si avvicinerà maggiormente alla poetica e alla sensibilità di De André. Se lo contenderanno numerosi autori emergenti. In giuria (presidente Piero Collu), Piero Marras, Gianni Pontis, Lello Porru, Giacomo Serreli, Rinaldo Tuveri, Natasha Piras, presidente dell'associazione.