AL JAMILAS
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| Compagnia di danza mediorientale formatasi nel 2000 in Sardegna dall'incontro tra la danzatrice Leyla e il cantante percussionista Mohamed Said con l'intento di avvicinare la cultura arabo-egiziana alla cultura latina. Questa compagnia si avvale della partecipazione di abili danzatrici, le quali con stili, tecniche e bellezze differenti, offrono uno spettacolo ricco e variegato delle espressioni artistiche mediorientali. Le Al jamilas hanno un repertorio variegato di danze tradizionali, cerimoniali, prettamente maschili, di gruppo e di danza del ventre con l'ausilio di strumenti tipici della tradizione egiziana (Sagaat, tablas, bastone, anfora, ecc...). La parte coreografica viene curata in modo originale dall'ideatrice del gruppo "Leyla" con l'ausilio del percussionista Mohamed Said. Il gruppo Al jamilas ha al suo attivo numerose esibizioni in diverse località dell'isola, suscitando curiosità e riscuotendo un sorprendente successo. |
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Ci sono molte ipotesi sulle origini della danza orientale, questa è
una delle tante...
"Molti fanno risalire la danza orientale, spesso chiamata danza del ventre, a Ishtar,
la dea dell'amore che i semiti celebravano nei loro templi dei sensi. Ishtar, come figura
di dea, insisteva sulla separazione tra maternità e fedeltà coniugale, e le danze
eseguite nei suoi templi celebravano il diritto sovrano delle donne
all'autodeterminazione. La babilonese Ishtar, nella sua forma più arcaica, è questa dea
madre, non sposata, o piuttosto, che sceglie liberamente i suoi partner temporanei, la
regina in capo e la primogenita di tutti gli dei. Nei suoi templi, le donne la onoravano
con la danza.
Oggi, nel Medio Oriente e in Nordafrica, la danza del ventre non è sentita,
almeno dalle donne, come un'esperienza monocromatica limitata all'agitazione fisica della
carne, divorziata dalla spiritualità, come spesso viene ritratta.
In paesi come il Marocco, il culto di dee come Venere e la fenicia Tanit
(altra incarnazione di Ishtar) prosperò per secoli prima dell'avvento dell'Islam.