INTI - ILLIMANI

La "mega fiesta latina" di Assemini, tra i 13 palchi dedicati ad altrettante formazioni musicali
di musica latino-americana, ne riserva uno al gruppo degli INTI ILLIMANI

Gruppo storico della world music nato a Santiago del Cile nel 1967. 
Il nome significa “Sole dell'Illimani” (una montagna della Bolivia).

Le loro radici affondano nella tradizione musicale latinoamericana e andina, con una grande orchestrazione fatta di strumenti a fiato, ad arco e di percussioni. Il 1973 è l'anno della loro consacrazione mondiale, con 'Viva Chile' e 'Cantos de Pueblos Andinos' e purtroppo anche dell'esilio, con l'inizio della dittatura di Pinochet, che li porta a rifugiarsi in Italia (loro seconda patria), dove conquistano il disco di platino.

Nel 1988 - oramai emblemi di un inarrestabile messaggio di pace – rientrano in Cile per partecipare al grande concerto di Amnesty International in compagnia di Bruce Springsteen, Sting, Peter Gabriel, Tracy Chapman, Youssou’n ‘Dour e tanti altri.

Gli anni novanta sono all’insegna di grandi tournèe negli Stati Uniti, in Turchia, ancora in Italia, in Giappone, in Spagna, in Australia, in Polonia, ancora una volta condividendo il palco con grandi artisti come Miriam Makeba, Mercedes Sosa.

Quello che oggi gli Inti-Illimani sono è qualcosa di diverso da quello che per molti probabilmente ancora rappresentano: un gruppo di grande world music e non soltanto gli ambasciatori della musica dell’America Latina, il simbolo della lotta contro tutte le rivoluzioni, l’immagine dei musicisti esiliati dal loro paese che lottano per riconquistare la legittima appartenenza alle loro radici, alla loro terra.

 “Abbiamo un concetto di società e relazioni inter-umane e cerchiamo di convertire le nostre idee in suono, non fare parte dell’uno o dell’altro partito politico, ma in un certo qual modo portare in giro un mondo migliore”. E’ una delle tante frasi esplicative a sostegno della loro attività.