TEATRO TAGES
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Il fil
armonico
Lo spettacolo è
un florilegio, un mosaico tra il marionettista e le sue figure che comandate dalle mani,
rappresentano la fragilità umana. Sono frammenti di vita.
Storie minime, pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto
unocchiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti
i giorni, alla ricerca di gesti e personaggi che sappiano ancora sorprenderci. Non ci sono parole, ma
solo musica. Non ci sono segreti,
perché lanimazione è lasciata a vista. Le marionette di Il fil
armonico, ballano, soffrono, sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli
esseri umani. Anche per loro, per i pupazzi che calcano il palcoscenico, il destino è
sempre appeso a un filo. Ma questa volta si vede benissimo dove
vada a finire. Luci, musica, una manciata di polistirolo per far nevicare, una stoffa verde per le foglie di un albero. Il cinguettio di un uccellino che vola sul palco e che, per qualche minuto, tutti, ma proprio tutti, vedono vivo e reale. Fragile magia di un secondo? Il tanto necessario per reimpadronirsi del diritto, spesso dimenticato, alla fantasia... |
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